All contents in text and images © 2019 Giulia Berra 

Please do not reproduce anything without Giulia Berra's expressed written consent.

No animal has suffered for artistic purposes.

Spoglia

Site specific project for Giorni Felici, Casa Testori, Novate Milanese (Milan, Italy), curated by Marta Cereda, 30th May -13th July 2014

Left

Site specific installation, galls, yarns, 2014

Autobiografica #2, case, cicada exuviae, fabric, pins, around 25x27,2x30,5 cm open, 2011

Gabbie (Cages), 25 elements, wood, glue, cicada exuviae, 2012-2014

In front

Ex voto, 182 elements, around 7x18 cm each, 2009-2011-2014, embroidery on silk paper

Right

Partiture (Il canto della pineta), 12 elements, around 19x25 cm each (with frame: 28x38 cm), cicada wings and yarns on paper, 2011

Floor

DIA verdi, 121 elements, 5x5 cm each, insect wings on slide frame, 2010 

Progetto site specific per Giorni Felici, Casa Testori, Novate Milanese, a cura di Marta Cereda, 30 maggio-13 luglio 2014

Parete di sinistra

Installazione site specific, refe, galle, 2014

Autobiografica #2, cofanetto in legno dipinto di bianco, tessuto, spilli, exuviae vetrificate di cicala, 2011, (aperto circa 25x27,2x30,5 cm)

Gabbie, 25 elementi, legno, colla, exuviae vetrificate di cicala, 2012-2014

Parete di fondo

Ex voto, 182 elementi di circa 7x18 cm l'uno, 2009-2011-2014, ricamo su silk paper

Parete di destra

Partiture (Il canto della pineta), 12 elementi di circa 19x25 cm l'uno (con cornice: 28x38 cm), ali di cicala e refe su carta nepalese, 2011

Pavimento

DIA verdi, 121 elementi di 5x5 cm l'uno, ali di insetto su telai da diapositiva, 2010 

La finestra indora la stanza, portando il mezzogiorno di un giardino estivo. Vetro ed aria si alternano come il battito di una palpebra o di un'ala intorpidita.  Quante porte ci sono nella sala! Per salire al tetto o incappare in armadi murati, per le ritualità funzionali del bagno o per corridoi e altre stanze. E più in là…l'hortus conclusus. E' un esoscheletro di pareti, legno e infissi, racchiude una mutazione che vorremmo stabilizzare come identità, nata sottoterra e aperta alla luce. Natura, cultura, individuo, contesto, società, termini così precisi per catalogare ciò che è labile, ingabbiando ciò che passa e cambia…Puoi registrare un canto, avrai un suono, non la voce che l'abita, puoi codificarlo, ma ne sarai solo l'esecutore, mentre la vera vibrazione fa palpitare il paesaggio come un'epifania.